Il National Trust si affida con soddisfazione ad un sistema di sorveglianza versatile
Il National Trust si è dato il compito di preservare e rendere accessibili al pubblico i tesori dei secoli passati sia che si tratti di edifici storici, mobili antichi od opere d'arte di spiccato pregio. In questa sua missione, non solo viene aiutato da migliaia di volontari, ma anche da soluzioni di sorveglianza ultramoderne dell'azienda Dallmeier.
Il National Trust è stato fondato nel 1895 da Octavia Hill, Sir Robert Hunter e Canon Hardwicke Rawnsley. Preoccupati per le conseguenze di un'edilizia e un'industrializzazione incontrollate fondarono il Trust quale istituzione che fornisce consulenza allo Stato nell'acquisto e la salvaguardia di zone costiere, paesaggi naturali ed edifici a rischio.
Oggi, a distanza di un secolo, il National Trust tutela oltre 248.000 ettari di bellissimi paesaggi in Inghilterra, nel Galles e nell'Irlanda del Nord, oltre 1.100 chilometri di coste e circa 250 edifici e giardini di particolare interesse e importanza storica. Le molteplici opere d'arte tutelate dal Trust vanno dalle armature dei Samurai all'Oscar vinto da George Bernard Shaw, passando per 19 eccellenti dipinti di Turner. Il National Trust è una fondazione registrata completamente indipendente dal governo.
Assistenza per i volontari
In numerosi musei i visitatori possono ammirare meravigliose opere d'arte di rilevanza storica. Il National Trust dispone, diversamente da molte altre organizzazioni, di un considerevole vantaggio in termini di sicurezza. Per evitare, infatti, furti o danni, durante l'orario di apertura ogni locale viene sorvegliato da uno delle migliaia di volontari. Per questo motivo non si è reso necessario dotare ogni locale di una telecamera di sorveglianza. Il National Trust si è limitato all'acquisto di un sistema TVCC basato sui registratori DLS 6 e sulle telecamere Cam_inPIX® ad alta risoluzione.
Ciò è stato fatto non tanto per emulare tecnicamente gli interventi dei volontari, ma piuttosto per assisterli. Dominic Pearson, consulente per la sicurezza presso il National Trust sottolinea: "I volontari che prestano servizio nelle sale costituiscono la nostra prima linea difensiva e non abbiamo intenzione di rimpiazzarli con delle telecamere." Dopotutto, è proprio l'intervento dei volontari che contraddistingue il National Trust. "Ci distinguiamo dalle altre organizzazioni per il fatto che mentre queste devono pagare per il loro personale addetto alla sicurezza noi, per fortuna, otteniamo questo servizio gratuitamente", riferisce Pearson. Circa 40.000 volontari operano localmente in tutto il paese.
Sarah Stevens, la direttrice di Uppark, una tenuta nel West Sussex, conferma: "Dopo che è successo qualcosa un volontario a volte ricorda un dettaglio strano che non valeva la pena denunciare formalmente. Ad esempio, un visitatore che voleva terminare rapidamente la sua visita. Può risultare difficile fornire una descrizione esatta di qualcuno che si è visto solo di sfuggita. Su una ripresa, invece, i nostri collaboratori sono spesso in grado di riconoscere la persona ricercata. Abbiamo spiegato loro che la videosorveglianza rappresenta un ausilio per noi tutti."
Uppark, un edifico con una grande storia
Uppark è una tenuta elegante realizzata in mattoni rossi nel tardo 17° secolo, immersa in un raffinato ed incantevole parco nella regione delle South Downs. Ospita una collezione rinomata di mobili e dipinti in molti casi acquistati verso la metà del 18° secolo durante i cosiddetti "Grand Tour" compiuti dai ricchi giovani dell'aristocrazia britannica che attraversavano i paesi dell'Europa continentale.
Le tenute come Uppark sono un buon esempio del successo degli interventi attuati. Infatti, dopo un'effrazione, due anni fa è stato installato un impianto di sorveglianza e da allora non ci sono più stati casi del genere. Sarah Stevens conferma: "L'impianto funziona molto bene."
Il DLS 6 Dallmeier comincia con la registrazione non appena viene rilevato un movimento all'interno del campo visivo della telecamera. L'impianto rimane sempre in funzione, anche al di là dell'orario di apertura quando vengono fatte riprese di tutti i visitatori.
Le riprese fatte con la telecamera non vengono supervisionate sul momento, esse rimangono tuttavia visibili dalla postazione di tutti i collaboratori. "Durante l'orario di visita il monitor viene attivato ogni mattina e rimane in funzione per tutta la giornata", riferisce Stevens.
Sicurezza a 360°
"I pericoli principali che siamo in grado di prevenire grazie alla tecnologia di sorveglianza sono il furto durante l'orario di apertura nonché le effrazioni dopo la chiusura dei locali", racconta Pearson che si mostra entusiasta delle telecamere Cam_inPIX®. Queste sono particolarmente dimensionate per funzionare in condizioni di illuminazione estreme e sono pertanto ideali per la sorveglianza di persone che entrano nell'edificio arrivando da un ambiente esterno molto luminoso.
Sebbene le tenute del National Trust non siano prese di mira dai criminali, si punta molto sulla sicurezza. "I sistemi di sicurezza installati fungono prima di tutto da deterrenti per garantire che il National Trust non venga considerato come obiettivo potenziale non protetto", spiega Pearson.
Insieme a Peter Gough, il capo della sicurezza del National Trust, visita regolarmente le 250 proprietà sparse in tutto il paese. I sistemi stand-alone basati sulla tecnologia Dallmeier sono sempre disponibili, mentre ogni mese vengono richiesti nuovi sistemi. Gli impianti TVCC non sono stati ancora installati in tutte le località. "Decidiamo in base al grado di rischio. Innanzitutto vogliamo dotare di impianti di sicurezza gli edifici particolarmente a rischio ossia quelli con collezioni preziose", spiega Pearson. "Inoltre, abbiamo la possibilità di ampliare gradualmente il sistema, motivo che ci ha spinto a scegliere i registratori Dallmeier. A seconda delle esigenze è possibile attivare ulteriori attacchi per telecamere, cosa decisamente più conveniente rispetto all’acquisto di apparecchiature aggiuntive che potrebbero rimanere inutilizzate. Il DLS 6 è dotato di serie di sei ingressi per telecamera e può essere ampliato fino a 12 o 18 ingressi."
Uniformità a livello nazionale
Contrariamente alle proposte degli installatori locali, più propensi a soluzioni individuali, il National Trust ha deciso di attuare un'uniformazione a livello nazionale degli impianti di sorveglianza. Dopo aver testato una serie di sistemi di registrazione la scelta è caduta sui registratori Dallmeier. "La qualità è stata determinante per la nostra scelta", racconta Pearson.
Le immagini devono essere di elevata qualità e l'ampio spazio di memoria consente riprese con un'elevata frequenza di immagini. Dato che le riprese devono essere utilizzabili anche come prove in sede giudiziaria si è dovuto scegliere un sistema che soddisfacesse gli standard di sicurezza Kalagate. Tra le ulteriori caratteristiche particolarmente apprezzate del sistema si annovera la funzione di ricerca SmartFinder che si presta molto bene per il rilevamento di movimenti in determinate sezioni dell'immagine da trasmettere.
Inoltre, il National Trust apprezza la facilità con cui è possibile aggiornare i software utilizzati dai registratori. Dallmeier rende regolarmente disponibili aggiornamenti gratuiti.
Pearson è rimasto particolarmente colpito dai vari tipi di formazione offerti dall’azienda Dallmeier: "Abbiamo modificato la nostra politica: d'ora in poi tutti gli installatori dovranno mandare i loro tecnici a frequentare un corso di formazione prima di ogni installazione."
Non solo applicazioni di sicurezza
Il National Trust è convinto dell'impianto TVCC di Dallmeier e ha già molti altri piani per il futuro. "Probabilmente al momento stiamo utilizzando solo una parte delle funzioni dei registratori Dallmeier, ma ci rendiamo perfettamente conto delle molteplici possibilità di applicazione della tecnologia di sorveglianza", aggiunge Pearson. "Adesso che abbiamo l'impianto TVCC possiamo cominciare a pensare a come vogliamo impiegarlo ulteriormente."
Attualmente stiamo discutendo di diverse applicazioni, tra le quali la possibilità di mostrare ai visitatori, con l'ausilio dell'impianto di sorveglianza, le zone cui non possono accedere, ad esempio perché si trovano in fase di restauro. Le immagini della telecamera possono essere viste sul posto o addirittura messe in Internet.
Laddove è possibile, i lavori di restauro vengono eseguiti davanti agli occhi dei visitatori. "Tuttavia, è ovvio che certi lavori devono essere eseguiti a porte chiuse", spiega Sarah Stevens. "Avviando un grosso progetto di restauro potremmo collegare una telecamera al sistema per mostrare ai nostri visitatori cosa facciamo e come le cose funzionano nel dettaglio." La tecnologia potrebbe essere utilizzata anche per creare riprese con sequenze rapide di lavori in fase di esecuzione. Pearson aggiunge: "L'impianto TVCC viene già impiegato in una tenuta del National Trust nell'Inghilterra settentrionale per mostrare videoriprese di lavori svolti ad altezze elevate. Sono convinto che questa sarà la strada giusta da seguire in futuro."
Un altro campo di applicazione è probabilmente quello di mostrare zone che non sono accessibili a persone su sedia a rotelle. Il suggerimento di Pearson: le telecamere TVCC potrebbero aiutare a rispettare la legge contro la discriminazione di persone diversamente abili.
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